My Agile Privacy® mantiene un elenco dei cookie e dei servizi di terze parti del tuo sito. La maggior parte li trova il Cookie Shield da sé, e per la maggior parte non devi fare nulla: le impostazioni consigliate arrivano già configurate. Questa guida ti serve quando hai bisogno di intervenire.
Vai su My Agile Privacy® › Elenco dei Cookie. Ogni riga è un cookie, con queste colonne:
Oltre a Pubblicato e Bozza, un cookie può trovarsi in tre stati particolari: Bloccato senza notifica, Consentito senza notifica e Scaduto. Li trovi nei filtri in cima all'elenco.

Il funzionamento del rilevamento automatico è spiegato nella sua guida: Come rilevare e bloccare automaticamente i cookie con il Cookie Shield.
È la scelta più importante di ogni scheda, e sta nel riquadro E' obbligatorio ?.
Accanto trovi Valore consigliato per questo Cookie: è il valore che ti suggeriamo in base alla natura di quel servizio. La stessa informazione è nella colonna Settaggio consigliato dell'elenco.
Nota: marcare come obbligatorio un cookie che non lo è significa farlo partire senza consenso, e questo può costarti la conformità. Se non hai un motivo preciso e documentato, mantieni il valore consigliato.
Per alcuni cookie il blocco preventivo non si imposta dalla scheda: è governato da un'impostazione centrale, perché riguarda un intero meccanismo e non un singolo servizio. Aprendo la scheda, al posto della scelta leggi da dove si cambia.
Google Analytics (e Google Analytics via My Agile Pixel®): l'impostazione è gestita tramite Impostazioni ▸ Consenso ▸ Google Consent Mode v2. Qui non si tratta di bloccare o non bloccare, ma di come comunicare il consenso a Google. Il funzionamento è spiegato qui: Supporto alla Consent Mode v2.
YouTube e Vimeo: l'impostazione è gestita tramite Impostazioni ▸ Cookie Shield ▸ Modalità privacy dei video, dove scegli fra due comportamenti:
Il riquadro Consenti aggiornamenti? governa l'aggiornamento automatico di quella scheda. Quando aggiorniamo la definizione di un cookie — la descrizione, la durata, il valore consigliato — la tua scheda si allinea da sola. La data la leggi nella colonna Ultimo aggiornamento.
Con l'interruttore attivo, a ogni aggiornamento il plugin sostituisce nome e testo della scheda con la versione nuova.
Ti consigliamo di lasciarlo attivo. È il meccanismo che tiene le tue dichiarazioni cookie corrette nel tempo senza che tu debba seguirne l'evoluzione.
Se hai riscritto la descrizione di un cookie e vuoi conservarla, imposta Consenti aggiornamenti? su No su quella singola scheda: da quel momento nessuno la tocca più. Il rovescio è che quella scheda non riceve più le correzioni successive, e tenerla aggiornata diventa un tuo compito.
Serve quando hai uno script di terze parti che deve partire solo dopo il consenso a quel cookie. Il posto giusto è il riquadro Tipologia di installazione, dove scegli fra due metodi.
Nota: sui cookie rilevati automaticamente questo riquadro parte chiuso. Per aprirlo spunta Aggiungi comunque codice custom: è una protezione voluta, perché nella grande maggioranza dei casi il rilevamento automatico basta.
Codice JavaScript-Noscript. Da usare quando hai uno snippet JavaScript. Compili due campi:
<noscript>, se il servizio la prevedeCodice Raw. Da usare quando hai un blocco HTML completo da inserire così com'è, per esempio un iframe o un tag che non è solo JavaScript. Compili il campo Codice Html Raw.
In entrambi i casi il codice resta inerte finché l'utente non accetta quel cookie.
Nella scheda trovi anche l'API KEY del cookie: è l'identificativo tecnico che ti serve solo per le installazioni avanzate, come il widget di riconsenso qui sotto.
Se quello che ti serve è mettere a norma un modulo di contatto con reCAPTCHA, c'è una guida dedicata che copre il caso per intero: Come mettere a norma GDPR i moduli di contatto.
Quando un contenuto viene bloccato perché manca il consenso, puoi mostrare al suo posto un avviso cliccabile che riapre il pannello delle preferenze. Il codice te lo genera la scheda del cookie.
Nel riquadro dell'installazione premi Genera il codice del widget di riconsenso. Compare il codice già completo dell'API KEY di quel cookie: se il tuo sito è multilingua scegli la lingua dal menu Lingua, poi premi Copia e incollalo nella pagina, nel punto in cui compare l'elemento bloccato.

Non devi cercare né sostituire nessuna chiave: il codice generato è già quello giusto per la scheda che stai guardando.
L'avviso è visibile solo a chi non ha accettato quel cookie. Quando l'utente dà il consenso il messaggio scompare da sé e il contenuto torna disponibile. Il testo fra i due tag puoi riscriverlo come preferisci; le classi invece non vanno toccate, perché sono quelle che legano l'avviso al cookie.
Consiglio: se nella stessa pagina hai più elementi bloccati dallo stesso cookie, inserisci un solo avviso.
Questa funzione è per utenti esperti e sviluppatori, e serve in un caso preciso: hai uno script già presente nel sito che dipende da un cookie e va bloccato fino al consenso, ma non passa dal riquadro dell'installazione.
Nel riquadro Dipendenze JavaScript personalizzate elenchi quegli script indicando una parte del percorso del file o una parte del codice inline. Da quel momento vengono sbloccati solo dopo che l'utente ha accettato quel cookie.
Nota: un'indicazione troppo generica può bloccare script che non c'entrano e rompere qualcosa nel sito. Usa porzioni di percorso specifiche e verifica il risultato navigando il sito senza aver dato il consenso.
Il riquadro Richiede il ricaricamento della pagina a seguito dell'accettazione utente? serve agli strumenti che non partono correttamente a pagina già caricata. Abilitandolo, la prima attivazione da parte dell'utente provoca un ricaricamento della pagina.
Lascialo disattivato se non hai un problema concreto: un ricaricamento inatteso è fastidioso per chi sta navigando. L'impostazione non si applica ai cookie marcati come obbligatori, che non hanno un momento di attivazione.
Per qualsiasi dubbio o supporto, puoi sempre usare il form di contatto.