La geolocalizzazione fa in modo che il Cookie Banner tratti ogni visitatore secondo le regole del suo paese. Chi arriva dall'Europa vede il banner e, finché non sceglie, i cookie e i servizi di terze parti restano in attesa, per garantire la massima conformità: il resto del sito funziona come sempre («blocco preventivo dei cookie»). Chi arriva da un paese dove è permesso navigare senza banner non lo vede affatto («nessun blocco preventivo»).
Se il tuo sito riceve visitatori dagli Stati Uniti, o se la tua attività è localizzata lì, la geolocalizzazione non è un optional: è lo strumento che fa rispettare a ciascuno le regole del proprio paese. Senza, il rischio di sanzioni è concreto: la legge californiana prevede fino a 2.500 dollari per violazione, che salgono a 7.500 se intenzionali, e nel 2022 Sephora ha pagato 1,2 milioni di dollari anche per non aver onorato i segnali del browser. È lo stesso avviso che trovi in «GPC e GPP: cosa sono e perché il tuo sito deve ascoltarli», dove il caso è raccontato per intero.
La geolocalizzazione è inclusa in tutti i piani a partire da Smart Fox. Se sei su un piano precedente, puoi provare la funzione con una trial gratuita, che si attiva direttamente dalle impostazioni di My Agile Privacy; quando sei pronto, puoi richiedere l'upgrade della licenza dalla tua area privata.
Apri My Agile Privacy® › Assistente Policy e vai al passo 2, che si intitola «Localizzazione».
«Dove hai sede?» è un menu a tendina in cui scegli il paese della tua azienda.
«Dove si trova il pubblico a cui si rivolge il sito?» ti fa scegliere fra «Solo nel mio paese» e «Seleziona i paesi». Con la seconda compaiono le caselle: «Qualsiasi paese dell'Unione europea», «Regno Unito», le leggi degli stati americani, «Svizzera», «Canada» e «Brasile». Se non ne spunti nemmeno una, compare in rosso «Avviso: è necessario selezionare almeno un paese.»
Questa scelta serve a individuare le normative delle Policy: non cambia il blocco applicato ai visitatori, che dipende dalla tua sede e dal paese da cui arriva ciascuno. Conta invece per l'interruttore degli Stati Uniti, descritto più sotto.

Più sotto trovi il riepilogo di come si comporterà il banner, presentato così: «A seconda della sede della tua azienda, il Cookie Banner può comportarsi diversamente per i visitatori delle varie aree. Il riepilogo qui sotto mostra il comportamento per le aree selezionate. "Altri paesi" mostra il comportamento per chi non rientra nell'elenco.»
In alto vedi uno di due avvisi: «📍 Geolocalizzazione attiva:» oppure «✓ Comportamento uniforme: blocco preventivo per tutti i visitatori.» Sotto, una scheda per ogni area con l'etichetta «🔒 blocco preventivo dei cookie» oppure «🔓 nessun blocco preventivo»; in fondo c'è sempre la scheda «🌍 Altri paesi», che mostra sempre il blocco preventivo. Oggi l'unico paese in cui il sito parte senza banner sono gli Stati Uniti, e solo se la tua sede è fuori dall'area GDPR o se accendi l'interruttore descritto qui sotto.

È l'unico vero interruttore geografico, e compare su una sola scheda, «Stati Uniti». Lo vedi solo se la tua sede è in un paese con regole simili al GDPR, se hai scelto «Seleziona i paesi» e se almeno uno stato americano è spuntato.
Di default è spento, e in questo caso anche i visitatori americani vedono il Cookie Banner, con i cookie e i servizi di terze parti in attesa della loro scelta: la nota dice «Blocco preventivo applicato.» Se lo accendi, la scheda passa a «🔓 nessun blocco preventivo» e la nota diventa rossa: «⚠️ Hai scelto di disapplicare il blocco preventivo a tuo rischio: il GDPR si applica comunque a questi visitatori. Verrà comunque rispettato l'eventuale segnale del browser (GPP).»

Al primo arrivo, il plugin capisce da quale paese arriva il visitatore e adatta il comportamento del banner alle regole di quel paese.
Il risultato viene ricordato per sette giorni in un piccolo cookie chiamato map_geo. Dentro c'è solo il paese riconosciuto e una parola che dice se bloccare o no: niente indirizzi, niente dati personali, niente città. Per confronto, la scelta del visitatore dura 180 giorni: la posizione si verifica molto più spesso della preferenza espressa.
Dove il sito parte senza banner, se il browser del visitatore manda il segnale Global Privacy Control il consenso implicito non viene dato: i cookie e i servizi di terze parti restano in attesa e il banner compare, così la persona può scegliere con calma. Dove invece vige già il blocco preventivo, il segnale non cambia nulla: i servizi sono già in attesa e il banner è già visibile.
Una precisazione sulle sigle GPC e GPP: ne abbiamo parlato in «GPC e GPP: cosa sono e perché il tuo sito deve ascoltarli».
Non sai se la geolocalizzazione serve al tuo sito, o quali paesi ti conviene selezionare? Scrivici dal form di contatto: i nostri esperti, persone vere, guardano il tuo caso e possono aiutarti nel massimizzare la tua conformità.